Come quando fuori piove

Lo sapete che io impazzisco per le serie tv, per i film per tutti i dispositivi che mi permettono di guardarli quando dove e come voglio e poi quando piove e sei sola e non hai un fidanzato e sei disperata e piangi e mangi e TADAN hai millemila cose da guardare che ti aiutano ma anche quando hai un fidanzato ma oddio piove fa freddo dai che dobbiamo fare con quei quattro amici sempre i soliti restiamocene a casa..

TIMVision arriva e ti salva!

Allora praticamente voi potete guardare serie tv, cartoni animati e film stando comodamente con le chiappe sul divano grazie al decoder TIMVision che vi permette di guardare tutto ciò in alta qualità a soli 5€ al mese, cioè un cazzo dai!

Non siamo sul divano di casa ma siamo in giro, su un treno, autobus, metro? TimVision è anche lì sempre con noi grazie alla pratica app scaricabile su tutti i dispositivi.

Mettiamo quindi che io voglia vedere che ne so Shrek perchè mi sto annoiando in treno: apro l’app TimVision sul mio smartphone, lo seleziono e comincio a guardarlo senza interruzioni pubblicitarie! Questo per dirvi che il servizio è anche in mobilità! Per i clienti Tim poi il traffico internet non andrà ad intaccare i Giga del proprio piano tariffario e l’abbonamento è semplice perchè il pagamento puo’ avvenire anche sul credito residuo mentre per i clienti con altro operatore telefonico è possibile pagare con carta di credito.

Vabè quindi che aspettate? Dai su, ci sono più di 8.000 titoli tra i quali scegliere grazie agli accordi siglati con Netflix e Mediaset.

BuzzooleVi lascio qui anche un simpatico video 😀

Buzzoole

Quando Maometto non va alla montagna fa’ buon.

Si avvicina l’estate.

Vabè pure quando non si avvicina l’estate, ogni anno, in qualsiasi periodo, pure d’inverno, la mia risposta alla domanda “preferisci il mare o la montagna?” sarà sempre il fottuto MARE. Ma mo vi spiego pure perchè.

Io in montagna ci sono andata. Pure più di un paio di volte(sì, agg fatt stu sforz). Sapete com’è una montagna, no? Per arrivare da un punto ad un altro punto, tu ci devi camminare in obliquo. In pendenza. Con la caviglia storzellata. In salita, ecco.

Cosa critico io agli amanti della montagna: cari amanti della montagna, che cazzo mi dite “Sì Emme ma vuoi mettere quando arrivi in cima e ti puoi godere tutto quel panorama?”

MA PER DIO VUOI METTERE COSA? CHE IO ARRIVO IN CIMA CHE HO BISOGNO DI UNA BOMBOLA D’OSSIGENO, SUDATA, MEZZA MORTA, DOLORANTE CHE MANCO DICAPRIO IN REVENANT E QUANDO FINALMENTE STO PER RIPRENDERMI É GIÁ IL MOMENTO DI SCENDERE PERCHÉ SE NO SI FA TARDI CIOÉ IO HO BISOGNO MINIMO DI DUE ORE PER RIPRENDERMI DA UNA CAMMINATA IN MONTAGNA E VOI “MA VUOI METTERE? IL PANORAMA COS” CHE MANNAGGIALCAZZO MI FATE SMADONNARE COME NON MAI SI VOGLIO METTERE PERCHÉ NON MI GODO NULLA DEL PAESAGGIO. SONO STANCA, STO MORENDO, STO SUDANDO, PUZZO, NON C’HO FIATO, BISOGNA MANGIARE UNA MISERA MERENDA CHE POI QUANDO SEI SU HO UNA SFACCIMMA DI FAME CHE MUOIO E NON MI BASTA MAI.

No, no e NO.

Ne potremmo parlare se magari asfaltassimo tutto e ovunque costruissimo delle belle seggiovie, funivie come cazzo si chiamano, insomma un fottuto carrettino che mi porta su così non fatico e mi godo il paesaggio.

Ma magari ho il culo pesante. Magari è solo questo.

Esauricomicon

Comicon finito.

Direte voi: cosa ti è rimasto di questa esperienza?

La bronchite.

Si, perchè sta fiera è un po’ come la pasquetta, ogni anno è accompagnata dalla spaccimma della pioggia e quindi anche in questo 2016 abbiamo cantato “Per quest’anno non cambiare stessa spiaggia stesso mAH NO.” Niente mare. Tutti a fare il primo bagno al Comicon. Di pioggia. Come sempre.

Poi praticamente funziona che se fatichi lì e ti vedono col pass addosso, acchiappi un sacco. Un po’ come quando hai un accendino. Uagliù se avete un accendino, pure se non fumate, acchiappate un sacco.

Vabè tornando al Comicon, dicevo che se hai un pass tutti ti amano, tutti ti vogliono, tutti ti cercano. Si, per chiederti se li fai entrare aggratis. Sempre perchè a’sfaccimm r’a gent.

Poi ci sono i Cosplay, quelli che SENTI IO VOGLIO ANCHE RISPONDERTI ALLA DOMANDA CHE MI HAI FATTO MA TI VUOI TOGLIERE QUESTA MASCHERA DALLA FACCIA CHE SE NO IO EEEEEH? PASSAPAROLA GIRO LA RUOTA E COMPRO UNA VOCALE PER DIO.

Per non parlare del fatto che dovrebbero mettere delle corsie preferenziali per chi sta là a faticare e deve sbattere su e giù per la fiera perchè ormai un “Permesso, scusate” pure se alluccato non basta più. Ahhh quante volte mentre correvo da un padiglione all’altro ho parlato da sola come una pazza lamentandomi della troppa gente addosso che non mi faceva passare che poi dico io MA TI VUOI ALZARE DA TERRA SE NO POI NON TI LAMENTARE SE TI SCHIACCIO UNA MANO SANTISSIMO SIGNORE

Ogni anno, questa giungla mi distrugge.

Ah e stavolta v’agg mis pur a foto nell’articolo perchè sti quattro personaggi qui così come stavano non potevo non immortalarli.

Alla prossima.

Sono piccoli problemi di posto nati dalla capa di merda che tenete

Quando vedo gesti di civiltà io mi commuovo sempre, lo sapete.

Ci sta una cosa che però non capisco. Una cosa che mi fa troppo infrevare e sulla quale aggia sfugà.

N’è uagliù, al cinema avit’ semp ‘itt “Faccimm ambress che si no si pigln’ e’ post” e mo “Guardi questi posti sono occupati

Zuzzùùù ma che t’ si’ scetat o’ruimilasirc’? Ma quann maj o’cinema amm vist ‘ngopp o’ bigliett fila e posto.

Queste sono cose che si fanno al teatro o nei multisala perchè lì è tutto un po’ più sistemat ma mo con tutto il bene cioè non puoi venirmi vicino in un cinema di quartiere qualsiasi e dirmi che sti posti sono occupati perchè ij m’facc’ ‘na risata. Per carità, è giusto, il biglietto così segna ma allora s’avessa fa’ scalà tutt o’cinema perchè io mi alzo per far sedere te, po’ aggia fa’ aizà a chill’at perchè sta ‘ssittat ‘ngopp o’posto mio e così via.

Cioè accussì o’film c’o verimm’ allert’.

Quello che dico io è che dovevate scetarvi e pretendere certe cose un po’ molti anni fa.

No che bell e’ buon “Uh ma sul biglietto sta scritto posto e fila, che scoperta! Scusi allora questi posti posti sono occupati”. Cioè mi dispiace frà ma non sei il figlio bianco della gallina o come spaccimma si dice.

E mi dispiace pure per gli stranieri che google non abbia messo il traduttore napoletano-italiano.

Saluti,

Emme.

La triste storia del pesce d’aprile

C’era una volta

MA COSA CHE SIAMO NEL 2016 E ANCORA CON STI PESCI D’APRILE QUANDO GLI UNICI PESCI QUA SIETE VOI MA DIO SANT CHE PROBLEMI AVETE E COME SEMPRE NESSUNO CHE PENSA AI MARO’ SIETE LO SCHIFO DELLA GENTE

                                                                                                                                                                        fine.

Ricomincio da (em)me

Ma come funziona questo coso, cioè c’aggia scrivere?

Ah si, aspè mo ho capito:

LA SFACCIMMA DI SFACCETTA DELLA GENTE DI MERDA

Così, perchè ripeterlo fa sempre bene.

Comunque sto blog dimmerda è gratis. Non troverete roba grossa, niente gif che escono dalle fottute pareti, niente gattini che sono allergica e nè effetti speciali perchè nun c sta n’euro. E non vi metto manco una foto che non la meritate. Per ora.

Se poi mi volete dare qualcosa di spicci, non vi dirò di no.

Cià